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di: admin - |
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16/07/2010 |
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Riceviamo e pubblichiamo Non mi dire che son quelli lì…. Di Mario – La Marca : Pellegrini La minoranza vuole spostare il livello del dibattito politico sul piano personale: il gioco ci piace, ma quando si va in guerra bisogna mettere l’elmetto…. Di Mario nel 1997 concorre da consigliere sia alle comunali che alle provinciali, ma alle comunali fa un accordo sottobanco con quelli dell’altra lista per avere campo libero alle provinciali. Poi si candida a Calcata in una lista finta-opposizione e si dimette poco dopo perché vuole concorrere a Faleria da Sindaco; perde e dopo pochi mesi si dimette di nuovo da Consigliere di Minoranza per entrare nel consiglio di Amministrazione di Talete, invece di rispettare il mandato dei suoi elettori e magari fare qualche buona proposta in Consiglio Comunale. Quando si dice la politica disinteressata…. La Marca Il “Signor No” è stato quasi sempre presente ai Consigli Comunali, e in quattro anni non ha mai fatto una proposta per migliorare il paese da parte sua solo minacce e denunce. Come capogruppo di minoranza si “rimpizza”di tutte le delibere di giunta, pertanto dovrebbe essere informato sull’attività amministrativa; ci chiediamo quindi perché scrive tante corbellerie sui manifesti, corbellerie tali da far domandare se ci fa o ci è ….. Pellegrini!!!! …. Basta la Parola |
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INSERITO IL: 19/07/2010 |
- Il Manifesto apparso sui muri di Faleria intitolato: “Di Mario – La Marca: Pellegrini” mi ha fatto riflettere sulla pochezza di questa Amministrazione. Il titolo è chiaramente un copiato dell’ultimo articolo del “Forum per Faleria” , comitato politico al quale partecipo, così intestato: “Bianchi – Del Vecchio – Canestrari”; ciò mi ha fatto sorridere in quanto questa amministrazione pecca di mancanza di fantasia e originalità. In questo manifesto si accusa l’opposizione di fare politica scendendo sul campo personale. Cosa vogliono intendere i nostri avversari per campo personale? Che abbiamo fatto nome e cognome dei signori che amministrano il nostro paese nelle persone del Sindaco (Bianchi), del Vicesindaco (Del Vecchio) e dell’Assessore (Canestrari) ? Ebbene si, abbiamo chiamato in causa coloro che in questi ultimi dieci anni ci hanno fatto vivere in un paese “dimenticato” come il nostro: basta guardarci intorno per capire come hanno amministrato, basta sentire il malcontento della maggioranza dei cittadini, anche quelli che nel passato hanno votato per Bianchi. Se invece vogliono far credere che siamo scorretti perché utilizziamo fatti personali per screditarli, allora stanno vaneggiando, perché il nostro è un modo corretto, trasparente, legale di informare la popolazione, che il prossimo anno sarà chiamata alle urne per decidere se riconfermare questa “fatiscente gestione” o se appoggiare una unione seria ed energica. I fatti personali dei signori qui sopra non ci interessano: a noi interessa vivere in un Paese vivibile per i giovani, per gli anziani, per i faleriani e per quelli che decidono di venire ad abitare qui qualunque sia la loro origine, un paese in cui funzionino i servizi essenziali, un paese dal quale non si debba fuggire perché non offre niente, un paese di cui essere fieri per poterlo consegnare ai nostri figli con onore e dignità. La cosa che mi ha fatto sorridere, poi, è leggere, sul manifesto, il mio nome “PELLEGRINI”, a caratteri cubitali, per accusarmi di cosa? Riporto testuali parole “Pellegrini…basta la parola”. Una frase che dice tutto e niente: forse più niente che tutto. Una frase che può essere interpretata in mille modi diversi… lasciando spazio all’immaginazione. Cosa potrà mai significare? Mi sovviene subito una pubblicità degli anni sessanta dell’attore Tino Scotti “Falqui … basta la parola” che pubblicizzava un farmaco da banco contro la stipsi: in sostanza era un lassativo. Se il riferimento era che la Pellegrini è come un lassativo, in grado di stimolare la gestione comunale, i fatti lo smentiscono in toto in quanto non si è vista nessuna “attività…corposa” di gestione da parte di questa amministrazione a meno che non ci si voglia riferire ad attività di tipo…diverso. Magari avessi avuto queste proprietà purganti! “Basta la parola”: può anche significare che è sufficiente ascoltarla per sperare di non vederla e sentirla più. Sicuramente questo è il vostro desiderio: perché per voi sono da anni una emerita “seccatrice” che di continuo vi attacca, vi fa presente inefficienze, vi ricorda quello che non avete fatto e avreste dovuto fare, quello che avete fatto male e quant’altro. Quando scrivo in Comune e-mail, vengo negli uffici comunali e pretendo che vengano rispettate normative e posti in essere comportamenti efficienti ed efficaci , svariati sono stati i commenti del tipo: ha scritto di nuovo “la rompiscatole” (per non usare gli esatti sostantivi). Mi sta bene prendermi anche questi appellativi ma attenzione solo per il bene di Faleria e dei miei concittadini. E le interpretazioni potrebbero essere mille e forse più … ma nessuna riconducibile ad una conduzione politica locale, da parte della sottoscritta, scorretta o bugiarda, in quanto basata sempre su fatti visibili, evidenti e dimostrabili. Si denota, inoltre, la scorrettezza di questi amministratori che chiamano in causa un cittadino privato, la sottoscritta, che non è mai stata eletta a nessuna carica pubblica e non ha mai ricoperto incarichi amministrativi pubblici: in sintesi non ha mai partecipato all’attività amministrativa comunale. Noi cittadini possiamo giudicare voi amministratori, per poi decidere se votarvi di nuovo o meno! Non è possibile il contrario! Voi dovete mettervi al servizio dei cittadini anche se vi muovono osservazioni, critiche, valutazioni e giudizi e LAVORARE PER LORO. Purtroppo sembra che sappiate fare solo … CHIACCHIERE … Rimboccatevi le mani ed anzichè perder tempo ad attaccare l’opposizione fate vedere quello che siete capaci di fare in questo anno che vi separa dalle Votazioni, perché il giorno del Giudizio è vicino. Patrizia Pellegrini |